Associazione di medici di direzione sanitaria delle aziende USL e ospedaliere, dei presidi ospedalieri pubblici e privati, di igienisti e specializzandi dell'area igienista che si occupa di formazione, di attività scientifiche, professionali e sindacali relative alle direzioni sanitarie degli ospedali
 L'ASSOCIAZIONE | STORIA DELL'ANMDO | L'OSPEDALE | ANMDO NEWS | HOME | CONTATTI| sabato 6 settembre 2008 
 
L'ASSOCIAZIONE
SEZIONI REGIONALI
ATTIVITA' SINDACALE
  • Il contratto della dirigenza medica del S.S.N. 1998/2001
RIVISTE ACCREDITATE
RASSEGNA STAMPA
GAZZETTE UFFICIALI
LA STORIA  

50 anni di storia dell’A.N.M.D.O. letti da l’OSPEDALE e altri documenti

In previsione del XXX° Congresso nazionale della nostra Associazione che si terrà a Sorrento dal 23 al 25 settembre sotto un titolo tanto evocativo, va dato merito al Presidente d’aver accolto la proposta di utilizzare la Rivista per un momento di riflessione sulle nostre radici, sulle nostre più intime motivazioni professionali, sul significato che ieri, come oggi, Noi diamo alla nostra funzione sociale e professionale nel mondo sanitario.
Il mio personale contributo è in parte casuale e cioè dovuto alla mia origine piemontese, in larga parte è legato all’onore che fece il compianto Prof. Silvio MORO quando, poco prima di lasciarci, mi consegnò l’intera raccolta de l’”Ospedale”negli anni che vanno dalla fondazione del giornale nel 1948 fino al1996 quando terminò la redazione editoriale e tipografica torinese.

foto 1
 

L’amico e maestro Silvio (foto n°1) fù segretario nazionale dell’Associazione durante la Presidenza del Prof. Valter NERI, indiscusso maestro di almeno una generazione di direttori sanitari, alla quale mi onoro di appartenere e convinto continuatore dell’opera iniziata dal Prof. Pino FOLTZ (al centro della foto n° 2 scattata nel 1970 nella biblioteca delle Molinette di Torinodove compaiono entrambi insieme a illustri Colleghi).

 

foto 2

Dal Prof. FOLTZ prendiamo l’avvio della nostra breve ricostruzione storica in quanto, non solo Egli compare fra i fondatori dell’”ASSOCIAZIONE MEDICI DIRETTORI DI OSPEDALI” con atto costitutivo in data 21 marzo 1947 redatto dal Dr. Emilio TURBIL, notaio in
foto 3
 
Venaria (TO), conservato all’Archivio notarile di Torino al repertorio n.4986/1094 (foto n°3) ma è anche il vero rifondatore delle Direzioni Sanitarie Ospedaliere nella fase della ricostruzione democratica postbellica in quanto, cogliendo l’opportunità di eventi favorevoli quali il congresso F.I.A.R.O. che si tenne a Torino nel 1948 il Prof. FOLTZ riusci’ a fondare la nostra Rivista con una titolazione che non richiede ulteriori commenti: l”OSPEDALE”.
Disponendo degli originali riteniamo utile riportare integralmente l’appello che il Prof. FOLTZ fece ai Lettori nella prima pagina del primo numero de l’”OSPEDALE” nel febbraio del 1948:

 

AI LETTORI,
La Rivista, fermamente voluta dagli organi direttivi della Federazione Italiana Associazioni Regionali Ospedaliere, sorge in un momento particolarmente grave per i complessi ospedalieri, la cui vita è resa aspra e difficile, e talvolta precaria, dalle conseguenze funeste delle vicende degli scorsi anni.

Usciti dall’isolamento individualistico gli ospedali italiani, nell’esempio di quanto già da tempo era stato fatto nelle altre Nazioni, hanno finalmente inteso l’utilità e la necessità della armonica cooperazione e della stretta collaborazione: si sono raccolti, si ritrovano sovente, coordinano la loro azione, sollecitano l’altrui esperienza, fanno ricorso ai tecnici. I comuni problemi sono cosi esaminati e studiati collettivamente.

Questa attività merita di essere illustrata e diffusa anche per rinvigorire la fede nella rinascita dei nostri complessi ospedalieri e per spronare le feconde iniziative.

Oltre ad assolvere questa funzione d’informazione, la Rivista intende inoltre affermarsi come strumento di lavoro per quanti, amministratori e professionisti, vivono a contatto con gli ospedali ed i loro problemi,

La tecnica ospedaliera ha assunto dignità ed autonomia nel campo delle costruzioni, della medicina e in quello amministrativo.

La cura dei malati in ospedale è la risultante dell’azione comune di un complesso di attività diverse che vi partecipano in via diretta od indiretta, ma sempre in uguale misura e con pari importanza. La zona di convergenza di tutte queste forze operanti in mutua collaborazione è il malato. E’ stato felicemente scritto che l’attività che si svolge presso il malato – e soltanto questa – racchiude le condizioni e le norme per le costruzioni e l’attrezzamento dell’ospedale; ma tale attività, come è facile intendere, deve essere contenuta nelle direttive di un rigoroso metodo tecnico.

La creazione dell’ambiente fisico più adatto è diventato tema di specializzazione nel campo della scienza delle costruzioni ed altrettanto si può affermare per l’assistenza del malato, la sua alimentazione ed altresì per l’amministrazione d’un ospedale. Gli sviluppi ed i progressi scientifici ottenuti in ciascuna di tali discipline sono registrati nelle pubblicazioni periodiche di specialità. Per raccogliere ed illustrare questo importante materiale di studio sono sorte all’estero speciali riviste. La nostra vuole colmare una lacuna che esisteva in Italia. E poiché ogni scuola ha le sue prerogative, il nostro periodico vuole essere il compito di diffondere i contributi italiani. Perciò abbiamo affidato alla sicura e ben nota competenza di studiosi la compilazione di speciali rubriche, assicurandoci altresì la collaborazione di illustri scienziati, nomi cari al nostro orgoglio di italiani, che conforteranno la nostra fatica con memorie e articoli originali.

Ma la Rivista è aperta anche a tutti coloro che sentono la nostra passione e vogliono con noi contribuire ad assicurare una capacità funzionale sempre più ampia e perfetta ai nostri complessi ospedalieri che – sacri al dolore, alla speranza ed all’umana bontà – costituiscono una delle più nobili espressioni della civiltà.

P. F O L T Z

La Rivista per chi ricerca l’archetipo originale del Direttore Sanitario è una miniera inesauribile di sorprese e di aneddoti significativi; anzi diviene quasi impossibile selezionare fra tanta dovizia di argomenti se non si segue una linea pregiudiziale. Pertanto mi sono posto l’obiettivo di dimostrare che in oltre mezzo secolo di storia i Direttori Sanitari Ospedalieri, in particolare le personalità più rappresentative, hanno sempre dovuto affrontare situazioni difficili, a volte tragiche, riuscendo a superarle grazie ad una buona dose di italica inventiva sempre associata, però, a rigore scientifico, profonda cultura e rispetto delle Leggi. Le scorciatoie della “politica” ci sono sempre state, ieri come oggi, ma non per quella strada si costruiscono professionalità solide, durature ed utili alla Società.
Basta sfogliare il fascicolo del primo anno, 1948, per verificare quanto affermato. Vediamo infatti un articolo sulla prima “Banca del Sangue e del Plasma” in Italia, esempio di tempestività nel presentare l’innovazione oppure sullo stesso numero di aprile 1948 troviamo in ”Rilievi e proposte per un piano di riforma dell’assistenza sanitaria” un’anticipazione di almeno vent’anni dei principi della Riforma Mariotti. Nel successivo numero di maggio Ulrico di Aichelburg con “Sulle prospettive di
foto 4
un’organizzazione ospedaliera” (foto n° 4) traccia con largo anticipo preveggente ma sostenuto da basi scientifiche il quadro epidemiologico che sarà alla base della L. 132/68.
Esiste la diffusa convinzione che gli anni della ricostruzione post-bellica siano stati caratterizzati da grandi idealità sganciate dalle problematiche economiche correnti. Possiamo contrastare detto pensiero citando dal numero di giugno1948, il Dr. Giovanni Bearzi che in tema di contabilità ospedaliera scrive”modernizziamo la contabilità ospedaliera?
Nello stesso numero, di seguito, il Dr. Edoardo Lagorio affronta in termini comparativi con lo strumento del questionario il problema degli “orari e turni di servizio del personale di assistenza” (foto n° 5).
Con analoga competenza e precisione nel numero di agosto 1948 il Prof.Albe rto Mario
foto 5
Fontanelli affronta il tema dei costi della giornata alimentare con “Contributo allo studio della Dietetica Ospedaliera” che sviluppa in ben sette pagine a stampa e ancora il Dr. Giovanni Bearzi si fa promotore del processo di standardizzazione dei calcoli e dei costi scrivendo dodici pagine sul numero di novembre 1948 sotto il titolo “sulla necessità di una rilevazione uniforme per la determinazione dei costi in Ospedale (foto n 6).
foto 6
Coerente con la propria vocazione di rivista che “pubblica lavori di igiene, tecnica e amministrazione ospedaliera” l’Ospedale fin dal suo esordio intervenne anche su temi tipicamente patrimoniali.
Piace ricordare sul numero di ottobre 1948 le riflessioni del conte Rodolfo Avogadro di Vigliano, allora Presidente dell’Ospedale S.Andrea di Vercelli, in tema di patrimoni terrieri ospedalieri poiché solo la presenza di amministratori tanto oculati nella gestione dei beni sia familiari che pubblici rende comprensibile come una piccola Città quale Vercelli abbia potuto inaugurare nel 1964 una moderna sede completamente nuova, avanzata per l’epoca.
A questo momento abbiamo sfogliato solo il primo volume di raccolta del primo anno e possiamo cominciare ad immaginare quante sorprese può riservare la lettura di altri cinquanta volumi.
Per esempio sul numero di febbraio 1949 troviamo attenzione alla istituzione del Ministero della Sanità, quindi nove anni prima del reale parto politico .
Nello stesso anno sul numero di aprile il Dr. Luigi Mazza affronta il mai risolto problema della compatibilità-incompatibilità del lavoro medico in Ospedali e Case di Cura con un lungo articolo di otto pagine sotto il titolo “Ospedali e Case di Cura” .
Il 1949 fu certamente l’anno della consacrazione internazionale come dimostra il numero di giugno interamente dedicato al “Primo Congresso del dopo-guerra della Federazione Internazionale degli Ospedali (foto n° 7).
foto 7
Anche l’innovazione igienistica è presente quell’anno e, credo, meriti la citazione un tentativo del Prof. Achille Mario Dogliotti di sterilizzare un ambiente operatorio con antibiotici, presente nel numero di settembre sotto il titolo “Sala operatoria a sterilizzazione totale con aerosol di penicillina”. Fu un tentativo presto abortito e forse improvvido per gli effettti indotti di antibiotico-resistenza ma resta significativo per rappresentare il clima iperattivo di quegli anni.
Infine, quell’anno si tenne il III° congresso degli Ospedali a Catania e va ricordata la relazione preparata a più mani da Foltz, Pulcher e Sollazzo dal titolo “l’Ospedale e la Riforma dell’Assistenza e Previdenza” che fotografa il periodo storico di passaggio definitivo dall’Opera Pia al moderno Ospedale (foto n° 8).

foto 8

La molteplicità degli argomenti disponibili ci impone di spostare l’osservazione dalla cronologia alla evidenza di lavori significativi per i contenuti o per la caratura degli Autori, non senza aver evidenziato che nei primi decenni di vita della Rivista, la pubblicità non creava i patemi d’animo abituali nell’epoca post-“tangentopoli”. Si segnala a titolo d’esempio un’intera doppia pagina nel numero di ottobre 1955 (foto n° 9) e, finanche, reclame oggi improponibili come l’acqua “radioattiva” di Lurisia (foto n° 10) ma ciò che più impressiona è la pubblicazione di una sorta di “Pagine Gialle” con gli indirizzi di Fornitori, evidentemente, accreditati dall’Associazione (foto n° 11).
Venendo alla carrellata degli articoli degni di nota non possiamo ignorare che il Prof. Alberto Rocco scrisse sul numero di aprile 1966 un articolo dal titolo “ Perché un Direttore Sanitario?” (foto n° 12) riportando notizie dal mondo sanitario internazionale certo utili in ogni tempo.
       
foto 9
foto 10
foto 11
foto 12

Chiunque legga la Storia del trascorso mezzo secolo non può ignorare la Legge Mariotti e, infatti, nel 1969 la Rivista dedicò l’intero numero di maggio alla L. 132/68 e successivi Decreti Delegati sintetizzando il “Congresso nazionale degli Ospedali”che si tenne a Verona.
foto 13
In quello stesso anno sul numero di luglio troviamo un rigoroso lavoro igienistico sotto il titolo “carica batterica dell’aria e infezioni nei pazienti spedalizzati con insufficienza renale acuta”, eseguito sotto la guida del Direttore Sanitario Prof. Innocenzo Moretti continuatore quest’ultimo di una splendida tradizione familiare che aveva già prodotto nel 1935, XIII anno dell’E.F. con Bruno Moretti un’opera unica in Italia nell’ambito delle costruzioni ospedaliere (foto n° 13).
Per degnamente chiudere il 1969 i meno giovani devono ricordare che ci fù il bando della prima sessione di idoneità nazionale che rimpiangiamo per le certezze che determinava.
foto 14
Il 1972 è l’anno del ritiro dall’impegno direzionale e redatoriale del fondatore Prof. Pino Foltz; Lo saluta (foto n° 14) sulla prima pagina del primo numero Colui che ne rileverà il testimone, il Prof. Valter Neri.
Nei 25 anni successivi, fino al 1996, quando concluderemo questo excursus la sua firma comparirà oltre una ventina di volte, spesso associata a quella dell’amico Silvio Moro; questo connubio alternerà spesso il primo Autore ma i lavori sono sempre pubblicati sotto l’egida dell’Istituto di Igiene dell’Università di Torino diretto da un indiscusso Maestro dell’Igiene, il Prof. Giancarlo Vanini che più tardi troveremo a Roma.
A titolo di esempio si ricorda “Rilievi sulle condizioni microclimatiche in un padiglione ospedaliero prefabbricato” sul numero gennaio-febbraio 1974 oppure sul numero di dicembre 1974 “Caratteristiche microbiologiche dell’aria di sale operatorie di diverse specialità in relazione alla durata delle sedute ed ai carichi operativi” .

foto 15

Il 1974 è un anno importante perché troviamo uno dei primi lavori di un Collega la cui memoria è sempre viva e che ha rappresentato il riferimento per logica e metodo di un paio di generazioni: il prof.Mario Zanetti; nel numero di maggio del 1974 leggiamo “I modelli dell’indagine e identificazione di sistemi ospedalieri” (foto n° 15) e altri lavori su analogo tema seguiranno nei due decenni seguenti.
Silvio Moro è stato, più volte, singolo Autore e ci piace ricordarlo con un articolo che tutti abbiamo letto all’inizio della nostra carriera:” Funzione e compiti del Vice Direttore Sanitario” su gennaio 1975 .
Fra i Maestri che hanno onorato con i loro scritti la Rivista citiamo il Prof. Bruno Angelillo che, sul numero di ottobre 1976, scrive:”Formazione dei medici delle Direzioni Sanitarie Ospedaliere” .
Nel numero di novembre 1977 troviamo l’amico Prof. Lorenzo Renzulli, che tanta parte avrà nell’Associazione fino ai giorni nostri, che scrive ”La diretta Vigilanza della Direzione Sanitaria sul Servizio di Pronto Soccorso degli Ospedali” iniziando una feconda collaborazione che vede lavori anche con illustri Docenti tuttora attivi come il Prof. Giovanni Renga, attuale Direttore dell’Istituto di Igiene dell’Università di Torino, come si osserva sul numero luglio-agosto1979 sotto il titolo “Gli Ospedali specializzati nel Sistema Sanitario Italiano” .
Una breve citazione personale anche per ricordare la miriade di Colleghi che, in mezzo secolo hanno trovato nell’”Ospedale” la loro principale voce di espressione; di Artemio Brusa ricordiamo, fra una quindicina di lavori, sul numero di gennaio 1980 “La sterilizzazione con ossido di etilene in ambito ospedaliero. Principali problemi e valutazione dei residui sui materiali” che sarà citato nella Circolare MINSAN n.56/1982 “Impiego del gas tossico ossido di etilene” quale indirizzo per le tecniche di valutazione dell’O.T.E. residuo e suo desorbimento sui materiali termolabili.

Ancora una citazione: l’attuale Presidente dell’ANMDO, Prof. Gianfranco Finzi è presente solla Rivista da almeno vent’anni; sul numero di settembre 1984 lo troviamo sotto il titolo ”Un’esperienza sulla rilevazione epidemiologica delle infezioni nosocomiali” .

foto 16

Il numero novembre-dicembre 1996 rappresenta un capolinea al quale conviene fermarsi; troviamo, infatti Valter Neri e Silvio Moro che “lasciano” la loro Rivista che avevano ricevuto dalle mani del fondatore Prof. Pino Foltz e, con dolorosa passione, la passano all’A.N.M.D.O (foto n 16), rispettivamente con un “editoriale” e una lettera ai “Lettori” che rappresentano una tappa fondamentale nel consolidamento dei nostri “ideali” e per la rivisitazione storica dell’Associazione.
Il resto è storia dei nostri giorni ma l’Associazione siamo Noi e non possiamo rifuggire dal porci il quesito se saremo all’altezza del compito ovvero se fra qualche decennio qualcuno potrà riscrivere una storia onorevole come quella che ho tentato di scrivere e, forse, meritava miglior penna; comunque Chi volesse approfondire qualche tema, grazie a questo articolo conosce, un nuovo recapito facilmente reperibile.
“Historia magistra vitae” , perciò cogliamo il buono e non ripetiamo gli errori che certo ci sono stati ma nessuno li ha mai voluti; facciamo, cioè, tesoro della sapienza antica per guardare all’oggi con occhio attento e sollecito; il XXX Convegno in programma a Salerno manifesta questa volontà di guardare avanti senza dimenticare il proprio passato.

Dott. Artemio BRUSA
Presidente regionale ANMDO Piemonte-Valle d’Aosta

Indirizzo dell’Autore:
Dott. Artemio BRUSA
Direzione Sanitaria Ospedale MARTINI-A.S.L. N.2
Via Tofane n° 71, 10141 - Torino
Tel. : 011-70952206
Fax : 011-70952457
e-mail: abrusa @ asl 102. to. it

LINK UTILI
 
BANCHE DATI
ALTRI SERVIZI
ricerca su Virgilio
Accadde Oggi | Calcola Pensione | Cinema | Dizionari | Guida TV | Mappe | Musei | Orario treni | Pagine Gialle | Televideo
L'indirizzo della segreteria ANMDO è:
A.N.M.D.O - Associazione Nazionale dei Medici delle Direzioni Ospedaliere
C/o Direzione Medica Ospedaliera
Via Massarenti n°9 - 40138 Bologna
Tel. 051 391841 Fax 051 390512
Informazioni: anmdo.segreteria@virgilio.it
REDAZIONE DEL SITO
Responsabile
Dott. Egidio Sesti - Direzione Sanitaria
ASL Roma B, Via F. Meda, 35 Roma
Tel. 06-41433629
egidiosesti@libero.it