L'Ospedale
n°3 - 2004
L'editoriale
Edilizia
sanitaria e medico di direzione ospedaliera: un
“antico” ruolo da riscoprire?
Recentemente,
alcuni colleghi di direzione medica ospedaliera
si sono lamentati che nelle loro regioni, nell’ambito
della progettazione di importanti strutture ospedaliere,
il medico igienista viene chiamato ad esprimersi
solo a progetto di massima ultimato, affermando
che solo al momento della consegna della complessa
documentazione presso le sedi deputate all’autorizzazione
del progetto, si prende atto che manca il parere
igienico-sanitario. Solo allora inizia la corsa
al reperimento di un consulente disponibile a
confermare, in tempi ristrettissimi e “possibilmente”
senza apportare modificazioni sostanziali, quanto
già predisposto dai progettisti, supportati
da un team di tecnici di varia estrazione, dove
manca solo il medico.
Data la rapidità dell’evoluzione
dell’assistenza ospedaliera che esige strutture
flessibili, e a seguito della complessità
di un ospedale moderno, il rilascio del parere
igienico - sanitario non può rappresentare
l’inizio del coinvolgimento (all’ultimo
momento) del medico igienista, bensì la
conclusione di un importante iter preliminare,
le cui tappe precedono la stesura del progetto
di massima e nelle quali l'intervento del citato
medico risulta fondamentale. Lo stesso deve partecipare
attivamente agli incontri con i vari interlocutori:
politici, amministratori, tecnici, futuri gestori
delle singole strutture e rappresentanti di categoria.
Il medico igienista non può quindi limitarsi
a valutare i requisiti igienico - sanitari finalizzati
alla riduzione del rischio biologico, fisico e
chimico per pazienti, operatori e visitatori,
essendo il suo ruolo, grazie al suo ricco bagaglio
culturale in materia, da considerare in seno ad
una più ampia partecipazione progettuale.
Tale medico, esperto, in programmazione, organizzazione
e gestione ospedaliera, è particolarmente
attento allo sviluppo ed alle innovazioni, sempre
presenti e particolarmente consistenti in sanità,
e rappresenta, quindi, un interlocutore fondamentale
che, oltre a considerare le esigenze del momento,
considera, per quanto possibile, i futuri sviluppi
della sanità in ambito regionale, nazionale
ed internazionale.
In tale ottica, il medico igienista è sempre
stato, e riteniamo che lo sia sempre più
in futuro, un insostituibile componente del team
multiprofessionale, capace di riconoscere l'equilibrio
tra esigenze igienico - sanitarie, funzionalità,
tecnologia e comfort, tenendo sempre in primo
piano la centralità del paziente, con una
ampia visione proiettata verso il futuro.
Con una partecipazione attiva, incisiva e continuativa
ed attraverso il rilascio di pareri che non siano
dei semplici atti burocratici, il medico igienista
si impegna a trasmettere il valore del suo parere,
derivante da una professionalità tra le
più poliedriche in campo medico. Solo allora
il suo intervento non sarà più considerato,
come talvolta purtroppo succede, un aspetto puramente
formale, da rispettare per essere in regola con
la normativa, bensì un atto ed un contributo
indispensabili alla buona realizzazione del progetto.
E per una buona progettazione va anche sottolineato
che le esclusive competenze igienistiche potrebbero
non essere sufficienti , Se è vero, come
lo riteniamo vero, che determinate esigenze funzionali
possono essere soddisfatte con risposte organizzative
differenti, ecco la necessità che il consulente
“igienista” ne mastichi di organizzazione
ma non di quella teorica ma di quella vissuta.
Ed è questa esperienza maturata sul campo
che consente, infatti, anche di fronti a vincoli
progettuali rigidi di individuare idonee soluzioni
alternative.
E questo tipo di contributo fa parte del bagaglio
culturale del direttore sanitario.
Ci appelliamo, quindi, ai nostri colleghi, affinché
collaborino concretamente nel diffondere la cultura
igienistica nell’ambito dell’edilizia
sanitaria, anche attraverso la pubblicazione,
sulla nostra rivista, di proposte concrete ed
esperienze maturate sul campo.
Infine, la stesura di linee guida per la stesura
dei vari pareri igienico-sanitari, a cura dell’A.N.M.D.O.
in collaborazione con la SitI ed altre società
scientifiche competenti in materia, che impostino
un indirizzo tecnico - scientifico univoco, rappresenterebbe
uno strumento di lavoro essenziale per il medico
igienista. Inoltre, nei prossimi anni dovremo
dedicare, nell’ambito delle nostre manifestazioni
scientifiche, una maggiore attenzione a tali aspetti.
Solo così potremo riscoprire un “antico”
ruolo da sempre legato alla professionalità
del medico igienista e che nell’era del
management molti di noi hanno con il tempo trascurata.
La
Segreteria scientifica A.N.M.D.O.: Karl Kob (Segretario
Generale), Cesare Catananti, Carmelo Del Giudice,
Adriano Marcolongo, Gabriele Pelissero (componenti),
Gianfranco Finzi (Presidente), Ugo Luigi Aparo
(Vicepresidente con delega scientifica)
|