"LE BUONE PRATICHE DI STERILIZZAZIONE" GUIDA ALL'ACCREDITAMENTO VOLONTARIO DELLE CENTRALI DI STERILIZZAZIONE
Egidio Sesti, Gianfranco Finzi, Ugo Luigi Aparo
Negli ultimi anni si è andata sempre più diffondendo, a livello internazionale ed anche in Italia, la consapevolezza che la gestione e l'organizzazione dei servizi sanitari pubblici debba avere tra i principi fondamentali la garanzia e la promozione della qualità dei servizi e delle cure erogate.
Il servizio di sterilizzazione, come è noto, rappresenta uno degli aspetti principali della prevenzione delle infezioni ospedaliere e costituisce uno dei componenti tecnici di rilevanza del presidio sanitario. L’applicazione delle buone tecniche di sterilizzazione è ritenutaun metodo ed uno strumento del governo clinico, in quanto delinea un processo di miglioramento della qualità del servizio stesso; espone inoltre pratiche assistenziali basate sull’evidenza; rappresenta un programma di gestione e riduzione del rischio clinico.
Questa Guida all'accreditamento volontario delle centrali di sterilizzazione si propone quindi di offrire una raccolta di requisiti e indicatori adatti ad avviare un processo di Continuous Quality Improvement nell'ambito del processo di sterilizzazione con lo scopo di costituire un valido riferimento per tutti gli attori coinvolti: i requisiti rappresentano obiettivi da conseguire per ottenere la certificazione del raggiungimento di specifici standard di qualità; gli indicatori servono a monitorare e verificare in termini quantitativi e qualitativi i progressi conseguiti. Nella realizzazione del manuale gli autori si sono quindi proposti di identificarei requisiti specifici collegati all’aspetto gestionale-tecnologico della centrale di sterilizzazione e del processo di sterilizzazione, ed all’impiego di apparecchiature dedicate; ovvero sono indicati i requisiti che devono essere rispettati da tutte le aziende che vogliano essere accreditate, pur nella differenziazione che deriva dalla specifica complessità. Tali requisiti saranno oggetto nel tempo di opportuni e necessari interventi di modifica ed aggiornamento, in funzione di indicazioni derivanti da normative di settore di livello nazionale/regionale, da indicazioni di Società Scientifiche, Associazioni, Ordini e collegi professionali e da evoluzioni scientifiche. Il possesso di tali caratteristiche permetterà di stabilire la serietà e l’affidabilitàdella struttura che svolge il servizio di sterilizzazione. Tramite l’accreditamento si intende pertanto fornire la migliore garanzia dell’effettiva capacità di produrre i risultati attesi attraverso la verifica della conformità di una struttura, delle modalità di svolgimento di processi, e della rispondenza dei prodotti a dei requisiti standard
Il punto di partenza per la concretizzazione della Guida è stato il DPR n. 37/97, Atto di indirizzo e coordinamento in materia di “requisiti strutturali, tecnologici, organizzativi minimi per l’esercizio delle attività sanitarie da parte delle strutture pubblichee private”, nel definire i requisiti minimi organizzativi generali, ed in particolare al punto 5 “gestione, valutazione e miglioramento della qualità, linee guida e regolamenti interni” che disponel’elaborazione di regolamenti interni anche per modalità di pulizia, disinfezione e sterilizzazione di tutti gli strumenti ed accessori.
L’accreditamento è uno degli strumenti individuati dalla normativa (D. Lgs. 502/92, D.Lgs. 229/99, PSN 2003-2005) per promuovere l'efficacia e l'appropriatezza nella pratica clinica e nelle scelte organizzative, ed assicurare la qualità dell'assistenza attraverso una funzione di monitoraggio e di valutazione delle modalità attuative. La ricerca dell’appropriatezza utilizza infatti strumenti quali l’EBM, linee-guida, protocolli, procedure, technology assessment, revisioni tra pari, gestione per obiettivi, consensus conference, aggiornamento, revisione dei processi,profili di cura e percorsi diagnostico-terapeutici, valutazione e revisione della qualità (VRQ), e miglioramento continuo della qualità (MCQ). Questi strumenti servono a porre le basi per un possibile confronto alla pari con altre strutture e mirano a coniugare la rispondenza a requisiti tecnici soddisfatti nell'erogazione delle prestazioni con elementi di valutazione legati alle aspettative e alle esigenze dei cittadini. E' infatti un impegno prioritario del Servizio sanitario nazionale affrontare le dimensioni generali della qualità dei servizi, superando i confini della qualità scientifico-professionale ed includendo gli elementi direttamente percepiti e valutati dal cittadino.
Anche nel campo della sterilizzazione, come per altre attività sanitarie, l’accreditamento può rappresentare lo strumento che attraverso un processo strutturato collaudato e comunemente accettato, permette di individuare organizzazioni professionali ed affidabili e di dimostrare il possesso di quei requisiti che risultano essere critici al fine del riconoscimento dell’idoneità a svolgere il servizio di sterilizzazione e di un eventuale orientamento all’eccellenza. Il livello di adesione ai singoli requisiti infatti porterà alla determinazione di un punteggio che, se superiore a quello di sufficienza, consentirà il rilascio dell’accreditamento semplice, se superiore al livello di eccellenza, certificherà anche l’orientamento dell’organizzazione accreditata, al raggiungimento di livelli qualitativi al di sopra di quelli medi del mercato.
Questa guida nasce pertanto con l’intento di fare il punto della situazione sul tema dell’accreditamento volontario delle centrali di sterilizzazione e per creare linee guida sempre più attuali e condivise nel rispetto dei principi del sistema qualità.
|