LA LIBERA PROFESSIONE INTRAOSPEDALIERA: UN MODO DIVERSO DI FARE BUONA SANITA'
Il dibattito sulla Libera Professione del Personale Dirigente Medico e Sanitario in generale all’interno degli ospedali (intramoenia) sta assumendo negli ultimi tempi toni e caratteristiche di apoditticità e contrapposizione che rischiano di minare e mettere in seria discussione l’indispensabile spirito di solidarietà e di collaborazione tra medici e gruppi di medici con ricadute negative anche importanti sui pazienti.
Davanti ad un quadro così poco edificante che può portare ad una pericolosa polarizzazione e radicalizzazione delle posizioni, non possiamo come Associazione dei Medici di Direzione Ospedaliera, non prendere una posizione chiara, forte, pacata e soprattutto adeguatamente motivata, che possa ricondurre il dibattito all’interno del giusto ambito contrattuale-tecnico-organizzativo e di rispetto dei cittadini. Ergo fuori da ogniretorica di schieramento ma tecnocratica e ragionevole.
Nel merito bisogna anzitutto definire gli attori in campo, i diritti e gli interessi di ciascuno di loro, il contesto giuridico-contrattuale in cui si opera, il contesto strutturale esistente al fine di trovare il giusto mix di ottimalità e di raggiungibilità degli obiettivi complessivi e comuni.
- Gli attori propri sono: Medici ed altri Laureati Sanitari che effettuano libera professione intramoenia; Medici e altri Laureati Sanitari che effettuano libera professione extramoenia; altro personale Medico e Laureato Sanitario e non, con attività di supporto; altro personale di Assistenza con attività di supporto; rimanente personale Laureato e non operante nello stesso Presidio. Gli attori figurati sono: il Ministero e le Regioni, le OOSS della Dirigenza MedicaNazionali, le Aziende Ospedaliere e Territoriali
- I diritti e gli interessi dei vari attori sono:
A- Per tutti i Cittadini: il diritto di avere cure nei tempi ottimali per ciascuna patologia, cortesia e rispetto anche se non paganti in proprio, nonché il diritto ad ottenere in ambito pubblico qualunque prestazione che si ritrovi poi effettuata in ambito di libera professione intramoenia all’interno della stesso Stabilimento Ospedaliero.
B - Per i Cittadini paganti in proprio: scelta del Medico e dell’Equipe, tempi di attesa piùbrevi (rispetto a tempi per tutti, comunque adeguati), miglior confort alberghiero, maggiore variabilità nel vitto (a fronte di un vitto comunque appetibile e vario per tutti), camera singola con possibilità di ospitare una persona in divano-letto confortevole.
C – Per i Medici e gli altri Laureati Sanitari, che svolgono attività di libra professione:diritto innanzitutto di vedersi garantita la possibilità di svolgerla in modo continuativo, in ambienti confortevoli e con tempi d’uso idonei, con tariffe autodefinite corrispondenti alla propria “fama” e al proprio “mercato”.
D – Per i Medici e gli altri Laureati Sanitari chesvolgono attività di libera professione extramoenia: diritto a veder comunque riconosciuta la propria professionalità all’interno degli ospedali dove lavorano (con ovvia esclusione dei livelli di Dirigenza Apicale laddove e quando le leggiin esserelo prevedano) senza discriminazioni ed esclusioni selettive.
E- Per i Medici e gli altri Laureati Sanitari che svolgono attività di supporto: riconoscimento del proprio contributo professionale ancorché di supporto (Radiologi-Anatomo Patologi- Cardiologi) con remunerazione oraria (restituite all’Ente mediante debito orario aggiuntivo), oggettivamente proporzionale al proprio impegno e alla propria professionalità.
F – Per il personale di Assistenza che svolge attività di supporto: : riconoscimento del proprio contributo professionale ancorché di supporto (Infermieri Professionali, Tecnici di Laboratorio e di Radiologia, Fisioterapisti, ecc) con remunerazione oraria (restituite all’Ente mediante debito orario aggiuntivo), oggettivamente proporzionale al proprio impegno e alla propria professionalità.
G- Personale Laureato di ogni qualifica e di assistenza non direttamente coinvolto in attività di supporto ma solo, genericamente compartecipe all’attività di libera professione intramoenia in quanto operante nello stesso Presidio Ospedaliero: distribuzione, in accordo con le Organizzazioni Sindacali di categoria di una quota del 5% prelevata sugli emolumenti di tutti gli attori dei punti C, E, F, per ilpersonale Laureato, più un’altra quota del 5% prelevata sugli emolumenti di tutti gli attori dei punti C, E, F, per il personale del Comparto non Laureato.
3. Gli interessi e gli obiettivi degli attori figurati sono:
A - Per Ministero e Regioni: vedere correttamente attuata una importante parte negoziata e concordata con le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica e Veterinaria.Vedere coinvolto nel circuito della sanità pubblica una ingente cifra di risorse economiche che privati e Assicurazioni altrimenti indirizzerebbero verso la sanità privata, con conseguente significativa riduzionedei costi generali dei Presidi Ospedalieri che vedrebbero distribuiti in proporzione anche su questa attività. Soddisfazione economica con conseguente pace sociale degli operatori interessati alla intramoenia e costante presenza degli stessi comunque all’interno dello stabilimento anche durante l’attività extraorario con tutte le ricadute positive possibili in termini di incrementata presenza di personale altamente qualificato in caso di urgenze ed emergenze.
B- Per le Organizzazioni Sindacali della Dirigenza Medica Veterinaria: vedere attuato un importante momento acquisito come diritto giuridico-negoziale, con importanti ricadute economiche sia per gli attori diretti (citati ai punti 2 C, E, F) sia per gli attori non direttamente interessati che possono beneficiare di ricadute economiche di Presidio , anche non indifferenti (alcune centinaia di euro/annui per il personale del Comparto e alcune migliaia per i Medici e gli altri Laureati Sanitari non addetti).
C- Per le Aziende Ospedaliere Territoriali: oltre a quanto già citato nei punti A e B in quanto queste Aziende sono la sintesi di strategie ministeriali e regionali e di vita quotidiana dei lavoratori di tutti i livelli e i ruoli, di significativo rilievo è il fatto di essere almeno in questo settore veramente e finalmente competitori sul libero mercato con il privato che dall’extramoenia ha tratto enormi vantaggi andandosi a collocare e scegliere fette di mercato supportate e privilegiate.
In conclusione: quanto fin qui esposto, può essere adeguatamente soddisfatto con un solo percorso organizzativo che preveda da un lato la sola carriera per gli Incarichi di Direzione più prestigiosa per coloro che aderiscono all’intramoenia, garantendo però agli stessi di poter svolgere l’attività ambulatoriale in studi singoli o di gruppo di loro scelta con unico vincolo il non poterla svolgere all’interno di strutture private con attività di degenza, che potrebbero trarre grande vantaggio dall’effetto alone; dall’altro realizzazione all’interno di ogni stabilimento ospedalieroseparatamente dalle degenze tradizionali, di un settore di degenza ad alto livello di confort alberghiero tale da consentire una ulteriore remunerazione per le Aziende Ospedaliere/Territoriali, di 300/500 euri al giorno a camera. Ciò consentirà un ulteriore cespite di guadagno, anche a fronte di costi diretti per vitto, manutenzioni, pulizie e personale, invero non di moltissimo incrementati. L’importanza di consentire stabilmente nel tempo ai Medici che optano per l’intramoenia di poter effettuare nei propri studi privati l’attività ambulatoriale con fatturazione su bollettario/versamento all’Ospedale, risiede da un lato nella sostanziale impossibilità di realizzare né in uno né in tre anni studi medici di estetica intrinseca e complessiva tale da poter rivaleggiare con quelli lussuosi del privato, dall’altro di poter avere una serie infinta di “imbuti d’alto bordo” distribuiti abilmente dai Medici interessati sul territorio, che poi riversano “pazienti” e “liquidità di cassa” nella grande casa comune del Presidio Ospedaliero con benefici economici anche in termini di possibilità di utilizzo quotidiano per migliorare i conti della sanità di tutti.
Dott. Gianfranco Finzi, Dott. U.L. Aparo, Dott. A. Rampa
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