CONSIDERAZIONI DEL DOTT. ROLAND DOCKER E DEL DOTT. FLAVIO GIRARDI IN MERITO AL RIORDINO DEL SERVIZIO SANITARIO DELLA PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO
Merano 11.10.2006
Riordino del Servizio Sanitario provinciale
Chiarissimo Presidente,
In merito al riordino in corso del Servizio sanitario provinciale, noi medici specialisti in Igiene e Medicina preventiva dei vari indirizzi (Organizzazione dei servizi ospedalieri, Organizzazione del territorio e dei servizi sanitari di base, Igiene e sanità pubblica), abbiamo più volte lamentato a tutti i livelli istituzionali, la preoccupante esclusione della nostra competenza professionale da tutti gli organi che stanno collaborando al riordino del Servizio sanitario Provinciale.
In un recente colloquio personale con Lei, presenti anche il Dott. Comerlato per l'Ordine dei medici, il Dott. Girardi ed il sottoscritto, dopo averLe esposto le nostre preoccupazioni e considerazioni Lei ci aveva ampiamente rassicurati che la nostra competenza fosse preziosa e di importanza critica e che l'Ordine dei medici, nella sua collaborazione nel processo di riorganizzazione, avrebbe coinvolto anche medici specialisti di Igiene con funzioni organizzative.
Vogliamo, invece, segnalarLe che il recente documento dal titolo "Protocollo d'intesa tra la Provincia Autonoma Bolzano - Assessorato alla sanità e politiche sociali ed Ordine dei medici in merito allo sviluppo della qualità" e da Lei inviato a tutti gli iscritti contiene ancora una volta una presa di posizione gravemente discriminante per la nostra professionalità laddove recita "...uno staff la cui ampiezza è da definire, che si occupi a tempo pieno del tema della garanzia e miglioramento del management di qualità e del governo clinico... composo eslusivamente da medici clinici operanti. ...".
Desideriamo farLe osservare quanto segue:
1. Le mansioni descritte nella prima parte della frase citata sono quelle di cui si occupano giornalmente con impegno e competenza gli specialisti all'uopo formati nella disciplina;
2. L'Ordine dei medici, rappresentato da un proprio gruppo di lavoro, li esclude "a priori" proprio dalle loro mansioni più pregnanti;
3. Questo concetto è stato più volte ripetuto pubblicamente negli incontri organizzati nelle quattro Aziende Sanitarie tanto che i nostri colleghi igienisti hanno a volte abbandonato l'incontro per totale dissenso da questa impostazione.
siamo tutti molto delusi di questo atteggiamento e soprattutto del fatto che sia reiterato, testimoniando una precisa volontà, non più una banale distrazione.
Riteniamo che l'Ordine dei medici debba tutelare la professioalità di tutti gli iscritti, a prescindere dalla loro specializzazione e per tale motivo Le inviamo un nuovo appelo, affinchè ogni discriminazione presente negli atti connessi con il riordino sia rimossa.
In tale senso si è convenuto di rendere edotto delle nostre preoccupazioni anche il Presidente nazionale del Sindacato al quale una parte di noi specialisti altoatesini è iscritta.
confermiamo in ogni modo la ns. completa disponibilità ad una fattiva collaborazione nelle successive fasi connesse alla riorganizzazione clinica del Servizio sanitario provinciale.
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