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- Il contratto della dirigenza medica del
S.S.N. 1998/2001
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SCIENTIFICA |
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Diritti dell'uomo
consenso informato
Il Direttivo e l’Assemblea
dell’A.N.M.D.O. della Regione Lazio ha
licenziato un documento nel novembre 2000 sul
consenso informato, con invito a prenderne visione
affinché ogni iscritto abbia la necessaria
informazione di come affrontare e impostare
correttamente i rapporti nell’ambito del
proprio ospedale, con i colleghi medici e con
chi richiede l’effettuazione di prestazioni
sanitarie.
Con la locuzione “consenso informato”
si vuol definire la consapevolezza del paziente,
acquisita con l’informazione ricevuta,
circa il proprio stato di salute e l’eventuale
assenso a sottoporsi alle ulteriori procedure
diagnostiche od a quelle terapeutiche, proposte
dal medico.
Nel consenso dell’individuo trova fondamento
e giustificazione la liceità di qualsiasi
trattamento sanitario (sia di carattere diagnostico,
che terapeutico, specie se lesivo o meramente
invasivo); nessuno, infatti, può essere
obbligato a subire alcun trattamento terapeutico,
se non in casi eccezionali (espressamente previsti
dalla legge) ovvero nei casi di necessità
cogente, ossia nei casi assolutamente necessari
per ovviare al pericolo di un danno grave alla
persona, che non sia in grado di manifestare
la propria volontà di sottoporsi ad un
trattamento sanitario indispensabile ed improcrastinabile
per la sua salute.
Nei nostri giorni, grazie ad un elevato livello
di scolarizzazione ed ai mass-media è
accresciuta la conoscenza e la tutela dei propri
diritti, ne consegue che il rapporto tra medico
ed ammalato risulta profondamente modificato
per cui la responsabilità professionale
degli Operatori Socio-Sanitari impone una crescente
attenzione, nel richiedere il "consenso
informato" prima di effettuare
un'attività che metta in pericolo la
vita o anche la semplice estetica del paziente.
La persona che ricorre a cure mediche non è
più disposta a sottoporsi passivamente
a qualsiasi trattamento sanitario e, con maggiore
consapevolezza dei propri diritti, più
come utente del servizio sanitario, che come
semplice “paziente”, sa che qualsiasi
accertamento diagnostico, qualsiasi terapia
o qualsiasi intervento medico non potrà
che essere effettuato con il suo valido consenso,
dopo avere avuto idonee informazioni ed ogni
elemento di valutazione in ordine al trattamento
cui sarà sottoposto ed ai rischi che
da tale trattamento possano derivare.
Il consenso è valido quando presenta
i seguenti requisiti: mancandone anche uno solo
il consenso stesso è da considerare viziato:
Il consenso informato
è una sorta di contratto tra medico e
paziente in cui quest'ultimo prende coscienza
del trattamento proposto dal medico e decide
se accettarlo o meno.
In termini pratici, si tratta del modulo
che il paziente deve firmare (vi sono anche
delle eccezioni) prima di subire:
Le informazioni che questo
contratto tra medico e paziente deve contenere
sono:
Il consenso informato
scritto, però, non dovrebbe mai
sostituire il dialogo
tra il medico e il paziente.
Nell'interesse del medico queste informazioni
dovrebbero essere riportate chiaramente sul
modulo del consenso informato. Può
infatti capitare che le cose non vadano per
il verso giusto e che l'individuo sviluppi possibili
complicazioni.
Se il paziente non è preventivamente
informato, in modo preciso, dei rischi a cui
và incontro sottoponendosi ad una determinata
cura, il medico può essere perseguito
penalmente.
In questo senso, va ricordato che il consenso
informato ha il solo effetto di rendere lecito
l'intervento del medico, che altrimenti potrebbe
essere perseguibile sul piano giudiziario.
Consenso deve significare partecipazione, consapevolezza,
informazione, libertà di scelta e di
decisione delle persone ammalate. La validità
del consenso è inscindibilmente connessa
ad una preventiva e completa informazione ed
incombe sull’operatore sanitario l’obbligo
di offrire gli elementi indispensabili perché
la persona che dovrà sottoporsi ad un
trattamento sanitario sia sufficientemente edotta
in ordine al tipo di trattamento, alle alternative
terapeutiche, alle finalità, alla possibilità
di successo, ai rischi ed agli effetti collaterali.
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